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SOSPIRO

Stamani ho fatto un’indigestione di editoriali (dieci? venti? Ho perso il conto) per apprendere che l’intera Italia ride del possibile nuovo Presidente del Consiglio. Per il resto, non si sa niente e non capisce niente. Né quale governo si farà né se Giuseppe Conte sarà incaricato o sarà inviato a Stoccolma per fare un pic nic, se il tempo lo permette, sul prato antistante l’università. Né, ancora, se per caso il Presidente Mattarella non riuscirà a tirare fuori dal cilindro un coniglio e farlo Presidente del Consiglio. Se necessario facendolo senatore a vita (facendo insieme concorrenza a Caligola e al Presidente Napolitano).

Lugete, o veneres cupidinesque, piangete sulla morte di un passero, invitava Catullo. Noi – immagino – ci avrebbe invitati a suicidarci. Ma so che gli avrei risposto: “Che premura c’è? Non soltanto a pagare e morire c’è sempre tempo, ma presto, ad ambedue le cose, penserà il prossimo governo”.

Gianni Pardo, giannipardo@libero.it

23 maggio 2018

Pubblicato il 23/5/2018 alle 12.13 nella rubrica Diario.

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