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giannipardo1@gmail.com
POLITICA
2 ottobre 2019
GIUDIZIO IMPARZIALE SULLA NADEF
La legittima difesa è quell’istituto del diritto penale che esenta da ogni responsabilità chi abbia compiuto  un’azione anche costituente reato, come l’omicidio, per salvare la propria vita. Ed è un peccato che le norme penali non si possano applicare per analogia. Infatti, per legittima difesa contro l’ccessiva quantità di bugie dei politici, sarei autorizzato a considerare falso qualunque cosa dicano.  
Anzi, riflettendoci, dal momento che considerare falso qualunque cosa dicano i politici non costituisce reato, mi autorizzo da me. Di fatto, forse perché sono vecchio, vado anche oltre. Non è che questa cosa io l’abbia decisa: l’ho soltanto constatata. Quando i politici parlano, non mi chiedo se ciò che dicono sia vero o falso, semplicemente, ogni volta che coniugano un verbo al futuro - “Faremo questo, faremo quest’altro” - mentalmente stacco. E se qualcuno mi chiedesse: “Che hanno detto?”, non saprei rispondere.
Il mio pilota automatico è stato tarato in modo da deviare su altro l’attenzione ogni volta che in televisione usano il futuro, il congiuntivo e il condizionale. Cosicché non mi chiedo che cosa ci sia di vero nella Nota Aggiuntiva al Documento di Economia e Finanza, varato in questi giorni. Visto che è scritto al tempo futuro, lo considero interamente falso e mi dispenso da ogni ulteriore esame. 
Posto che la Nadef è una sequela di bugie, il quesito diviene un altro: non quanto il documento sia serio, ma quanto l’Europa sia disposta a far finta che lo sia. Già l’essenziale, la parte percentualmente più importante, tredici o quattordici miliardi, è costituita da ulteriore deficit. E questo dalle parti di Palazzo Chigi viene considerato una sorta di diritto, dal momento che costituisce la flessibilità normale e prevista. Naturalmente dimenticando che il problema non è l’assenso di Bruxelles, ma quello degli altri membri dell’eurozona.  e quello della nostra credibilità, come debitori, agli occhi dei mercati. Ma andiamo avanti. Nel documento si parla enfaticamente di lotta all’evasione, e se ne attendono sette miliardi. Si tratta ovviamente di una grossa panzana, ma Bruxelles che farà, aggrotterà la sopracciglia o farà finta di credere alla Fata Turchina? E così per tutto il resto. 
Ho sempre pensato che fosse impossibile tirare fuori dall’asfittica economia italiana i miliardi necessari per disinnescare l’aumento dell’Iva, e questo tanto per il governo attuale, quanto per quello giallo-verde, se fosse stato ancora in carica, o per un governo di centrodestra. La possibilità di cavare sugo da una pietra non dipende dall’abilità di chi prova a farlo. Secondo me, questa potrebbe essere la ragione (nata dalla disperazione) per la quale Bruxelles potrebbe fare finta di credere che abbiamo disinnescato l’Iva e il resto. Ovviamente penserà che in questo modo è sempre più a rischio l’Italia, l’euro e la stessa Unione Europea, ma si dirà che, intanto si va avanti, poi si vedrà. Eventualmente, se ci fosse un patatrac, si direbbe che è un imprevisto. Non si faranno certo un problema per una bugia in più.
Divertente è pure pensare che, se andrà come si è detto, Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, Matteo Renzi e tutti gli altri al governo, si vanteranno di avere ottenuto un risultato storico. Ed avranno ragione: avranno battuto il record delle bugie, costringendo perfino gli altri a mentire insieme con loro e ad applaudirli.
Ve lo dicevo che ormai non credo una parola, di tutti costoro. Se, in un giorno di sole, Giuseppe Conte mi dicesse “Buongiorno”, aprirei l’ombrello.
Gianni Pardo, giannipardo1@gmail.com



permalink | inviato da Gianni Pardo il 2/10/2019 alle 10:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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