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POLITICA
10 dicembre 2010
Gianni Pardo lascia il forum Ok Notizie
Ieri mi hanno scritto gli amministratori del forum per “ricordarmi” alcune regole del forum ed hanno cominciato con le parole: “Gentile utente, stiamo meditando sulla possibilità di assumere una squadra di moderatori con il compito di seguire esclusivamente la sua persona al fine di rendere la sua permanenza su oknotizie la piu' confortevole possibile”. La loro ironia è francamente fuor di luogo. Mi si scrive per minacciarmi il “ban” (“Detto questo la informiamo che non seguiranno ulteriori delucidazioni riguardo il regolamento di oknotizie”) e ci si permette anche di prendermi per i fondelli? Ma con chi credono di avere a che fare? L’ironia è la mia, arma, non loro. E infatti la loro “ironia” sconfina con la sua parente povera: l’irrisione.
Su Ok notizie avrei solo voluto fruire del normale rispetto dovuto ad un uomo perbene e la dirigenza di Ok notizie non me l’ha assicurato. Per  questo la minaccia di “ban” mi aveva lasciato freddo: perché ero già ad un pelo dall’andar via; lo scontro con gli ignoranti e i violenti mi aveva stancato. Ora vedo che sono stati vietati i miei commenti, e non so se corrisponda al “ban”. Certo è che me ne vado.
“Non è consentito innescare flame” e inserire insulti, mi scrivevano. Interessante, parliamone. Ci sono forumisti di sinistra (praticamente tutti) che intervengono a proposito e a sproposito solo per insultare gli altri. Chiunque sia sospettato di votare per il centro-destra  è trattato da servo, leccaculo, disonesto, evasore fiscale, prezzolato, ignorante e qualunque altro insulto venga in mente. Per decine e decine di volte. Ma gli amministratori si sono svegliati per me, inviandomi un commento all’articolo sugli “Odioti”: perché non è lecito trattare da “colpevole di odio fino all’idiozia” chi si comporta così.
Sempre a proposito di “flame”: i personaggi pubblici di centro-destra sono il bersaglio di ogni sorta di contumelie e sono irrisi con i soprannomi più offensivi - anche se spesso sciocchi ed infantili - che si riescano a trovare. Sono free game. Gli si può sparare senza aspettare la stagione della caccia  e questo già nei titoli dei “post”. Non è accendere “flame”, questo? Una volta ho chiesto agli amministratori come tollerassero la cosa - visto che ci sarebbe anche materia per querele - e mi hanno detto che il forum permette la libera espressione delle opinioni. Ebbene: anche questo mio scritto esprime un’opinione. Vedremo se riuscirà a permanere sul forum.
Ma c’è la segnalazione dell’abuso, si dice. Parliamo anche di questo. Se uno lo segnala, o l’insulto rimane lì, oppure è eliminato il giorno dopo e oltre, cioè quando ha ottenuto tutti gli effetti desiderati. E se infine uno, stanco di vedere l’insulto rimanere, risponde, magari con maggiore garbo e stile, il risultato finale, quando si ha, è che siano cancellati ambedue i commenti. Uno si ritrova appaiato ai maleducati e accusato di avere acceso un “flame”.
Per quanto riguarda me personalmente, ho ben capito di avere rappresento un problema. Turbo il quieto vivere dei frequentatori di sinistra. Turbo il pensiero unico dominante. E oggi finalmente convergono la mia volontà di sparire e la volontà di molti frequentatori del forum di vedermi sparire. Così potranno gridare in coro “Abbasso Berlusconi!”
Né so che cosa ci guadagnerà OkNotizie, visto che sono convinto di avere fatto aumentare il successo dei gruppi che ho frequentato. Ma non è affar mio.
Un forum di uomini liberi dovrebbe sanzionare sollecitamente e adeguatamente gli insulti e i “flame” di tutti. Dovrebbe essere aperto, in condizione di parità, alle varie opinioni politiche, con uguali obblighi di urbanità. Diversamente chi lo amministra si dimostra parziale e classicamente “democratico”. Confermando che in certi ambienti non è permesso aprir bocca a chi la pensa diversamente.
Gianni Pardo, pardonuovo@myblog.it
P.S. Ho poi visto che ero stato bandito anche dall'inserimento di testi. Sicché questa risposta non è potuta apparire su quel forum. Ulteriore riprova di democrazia.
28 novembre 2010
COME FUNZIONANO CERTI FORUM DI SINISTRA
Internet, con i suoi blog e i suoi forum, ha un punto in comune con le assemblee di condominio. Nella vita, la voce in capitolo si conquista. Nessuno può intervenire in Parlamento, se non è un deputato; nessuno può intervenire in una discussione in consiglio comunale, se non è un assessore; nessun professore, pur essendo tale, può intervenire nel consiglio dei professori di un’altra classe. Al contrario nell’assemblea di condominio chiunque abiti un appartamento ha diritto alla parola, senza altro titolo che quello di essere proprietario o inquilino di quella casa. E dal momento che tutti abitiamo in case, di fatto tutti abbiamo diritto alla parola, in quel genere di assemblee.
Questa libertà di intervento conduce ad eccessi inimmaginabili: chi ha partecipato a molte di quelle riunioni sa a che punto questo sia dolorosamente vero. Nel caso dei blog e dei forum la cosa è  aggravata dal fatto che, mentre nei condomini ci può anche scappare la querela, sulla Rete è invalso l’uso che si possa dire qualunque cosa senza dover ragionevolmente temere una condanna penale o per danni. Diciamo “ragionevolmente” perché c’è stata un’eccezione: è stato punito un “navigatore” che ha offeso un magistrato. Ma, si sa, alcuni animali sono più uguali degli altri.
Questa libertà di parola totale, accoppiata all’assenza di rischi, è di fatto interpretata come diritto allo sganciamento non solo dalla verità accertata, ma anche dalla semplice verosimiglianza; dal buon gusto; dai dati storici; dal rispetto del prossimo e persino dalla grammatica italiana. “Un’altro” ha tendenza a prevalere su “un altro”. Siamo in regime di suffragio universale e questo autorizza gli ignoranti a votare: cosa giustissima, dal momento che anche loro pagano le tasse. Purtroppo fa anche credere ad alcuni di avere il diritto di fare il passo più lungo della gamba.
Il punto di arrivo di questa situazione è il seguente. Si creano dei forum in cui l’orientamento politico è assolutamente prevalente, in modo da non essere disturbati da voci dissonanti. Il primo dice un’enormità fantastica - senza prove, senza verosimiglianza, senza niente - e subito trova un altro che, dal momento che desidera pensare e dire le stesse cose, gli batte le mani. Tutti e due sono soddisfatti come se avessero combattuto, anzi vinto, una battaglia, un terzo ed un quarto si accodano, e tutti insieme dànno addosso all’incauto che non si dimostrasse d’accordo. Così “si porta avanti” il dibattito politico.
Si può fornire un esempio. Tale “abbatangelo”, protetto dalla sua insignificanza e dalla certezza di non essere querelato, per dire male di un ministro del governo Berlusconi, inserisce su un sito (http://italia-che-resiste.oknotizie.virgilio.it/go.php?us=8e040251534e919) un post dal titolo: “Maria Stella Gelmini figlia di padre Eligio Gelmini, un prete”. Tutto è possibile, ma che prove ha, per dirlo? Un articolo di tale Marco Salvia, il quale, protetto anche lui dalla sua insignificanza, scrive: “Perché l’abusatore di Amelia è zio carnale della Ministra, la cosa è ormai certa per me. Come certa è la manipolazione dei dati avvenuta in rete per nascondere la scomoda parentela, segno di grandissima ‘forza.’ Maria stella è dunque figlia di padre Eligio. Figlia quindi di un prete notissimo puttaniere e nipote di uno spretato incriminato per abusi sessuali su ragazzi in difficoltà”.
E che prove ha, per dire tutto questo, questo Salvia? Nessuna. Non solo scrive “la cosa è ormai certa per me” (e chi se ne frega?), ma quel “dunque” si aggrappa al nulla. Salvia dice tutto questo e basta. E il post, al momento, ha avuto ben dodici commenti. Segno dell’interesse che suscita una simile innegabile rivelazione.
Intendiamoci: non è che sia assurdo che chi si chiama Gelmini sia figlio di un altro, che si chiama Gelmini. Accade tutti i giorni. Ma la cosa deve essere provata per via di anagrafe o, male che vada, per via di testimonianze o, ancora meglio, con l’esame del Dna. Se così non fosse, potrei scrivere che tutti i Ratzinger bavaresi sono figli del Papa e che la madre di chi inserisce certi post...
Gianni Pardo, giannipardo@libero.it
28 novembre 2010

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permalink | inviato da giannipardo il 28/11/2010 alle 10:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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