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POLITICA
14 febbraio 2020
IL DIAVOLO SORRIDE
Leggo sui giornali che la società di navigazione aerea “Airitaly” (ex Meridiana) è in bancarotta. I dipendenti che rischiano di rimanere a spasso sono circa 1.300 e ovviamente si cerca di salvare questi posti di lavoro. Purtroppo non ci sono gruppi interessati a comprare quella compagnia e si profila un altro caso “Alitalia”.  Anche qui, non si trovano acquirenti non perché una società sostanzialmente fallita non sia un’occasione, come prezzo, ma perché lo Stato, seguendo la pubblica opinione italiana, non permette al compratore di operare quelle correzioni aziendali – per esempio il licenziamento della parte reputata superflua dei dipendenti – che renderebbero economica, ed anzi fonte di profitti, la nuova gestione.
Nel caso dell’ Alitalia, ricordiamolo, lo Stato ha già speso, per impedirne la morte, più di quanto avrebbe speso per il Ponte sullo Stretto. Inoltre le ha concesso credo otto “prestiti ponte” per traghettarla sulla riva della redditività: ma ovviamente, non mutando le condizioni di base, la redditività non si è mai raggiunta, i prestiti non sono stati restituiti (né mai lo saranno) e presto, probabilmente, si procederà ad offrire un nuovo ponte. Fino a fare concorrenza alle città che ne hanno di più, come Venezia e Amsterdam. 
L’ Alitalia intanto continua a macinare deficit, perde circa un milione di euro al giorno e i nostri politici si meravigliano di non trovare società interessate a rilevarla. Cioè si stupiscono che non molti ambiscano a perdere un milione al giorno. È permesso stupirsi del loro stupore?
L’Italia ha pregiudizi così forti che l’urto con la realtà non riesce a scalfirli. I dipendenti Alitalia ne sono così sicuri da permettersi di non arretrare di un millimetro, di fare la voce grossa e perfino di scioperare. Sanno di non correre nessun rischio. Pantalone li ha viziati e continuerà a viziarli. Ha ripianato i debiti a piè di lista e continuerà a ripianare i debiti a piè di lista. Insomma è il classico babbeo da spennare. E lo stesso, probabilmente, avverrà anche per quanto riguarda Airitaly.
Bisogna comunque prendersela calma. Per cominciare perché ciò è tutt’altro che una novità. Poi perché l’uomo saggio si adatta alla realtà, e non si aspetta affatto che la realtà italiana si adatti alla razionalità. Dunque prova a non arrabbiarsi. 
Lo schema Alitalia è immodificabile, come del resto lo è lo schema produttivo dell’intero Paese. Dunque il saggio capisce come mai l’Italia non esca dalla sua crisi e forse non ne uscirà mai. A meno che non sia con un big bang, una volta o l’altra. E si rassegna.
Questo è un Paese che, per motivi ideali, all'ArcelorMittal ha offerto su un piatto d’argento l’incredibile possibilità di uscire gratis dal ginepraio in cui si era ficcata con l’Ilva, anch’essa afflitta da un eccesso di dipendenti. E ora che il sig.Mittal se n’è andato (salvo drammatiche marce indietro dell’Italia) Pantalone si prepara ad avere sulle braccia cinque o diecimila disoccupati. Per non parlare degli altri diecimila dell’indotto, di cui nessuno si occuperà.
Ma se quel saggio, capace perfino di adattarsi ad una realtà come quella italiana, smettesse di essere atarassico e si lasciasse andare alla sua normale umanità, come reagirebbe? Forse ce lo insegna la seguente graziosa leggenda.
C’era una volta un sant’uomo che viveva in una caverna, pregando e facendo penitenza, in perfetta solitudine. Il diavolo avrebbe voluto indurlo a peccare ma non sapeva come fare. Che genere di peccati poteva commettere, quel vecchio eremita? I sette peccati capitali sembravano al di fuori della sua portata. Il diavolo comunque cominciò a provarci con l’ira. Gli rovesciava il secchio con l’acqua, gli faceva trovare il pagliericcio per terra, gli sporcava la Bibbia col fango, ma il vecchio se la prendeva con filosofia. “Questo è il diavolo che vuol farmi arrabbiare”, diceva. Poi andava a riprendere, lontano, un altro secchio d’acqua, rimetteva il pagliericcio sul letto, e aspettava che la Bibbia si asciugasse per scuotere via la terra.
Un giorno però il diavolo ebbe un’idea. Sapendo che l’eremita faceva ogni giorno una passeggiata nel bosco, si trasformò in una vecchina e, quando lo vide arrivare da lontano, cominciò a caricarsi sulle spalle una fascina di legna. Ma la fascina era troppo pesante, e allora disfaceva il nodo della corda, aggiungeva altra legna, riannodava la corda e cercava di caricarsi la fascina sulle spalle. Non ci riusciva, e allora disfaceva di nuovo il nodo, aggiungeva altra legna…
Il sant’uomo, che aveva visto tutto, giunto accanto a lei non poté trattenersi dal dirle, con indignazione: “Accidenti, benedetta donna, ma non lo capite che dovete togliere legna, non aggiungerne? Siete scema?”
Il diavolo allora riprese il suo aspetto normale e rise. Aveva vinto. La stupidità fa perdere la pazienza anche ai santi. 
Gianni Pardo 
14 febbraio 2020




permalink | inviato da Gianni Pardo il 14/2/2020 alle 11:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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