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POLITICA
18 luglio 2019
SALVINI MINACCIA CONCRETAMENTE LA CRISI
I film d’azione, spesso divertenti scacciapensieri, sono quelli in cui il protagonista, da solo, o al massimo con un paio d’amici, fa un’autentica strage di nemici. Ogni colpo un morto (non un ferito) e presto dei morti si perde il conto. L’esagerazione stessa delle prodezze, l’inverosimiglianza delle dimensioni dell’impresa, fanno sì che il film risulti leggero. I morti del resto sono tutti fatti secchi senza soffrire. Anzi, non sono neppure morti. È chiaro che sono comparse capaci di spettacolari salti all’indietro, dei poveracci amici dei buoni e dei cattivi tutti pagati dallo stesso produttore per mettere su uno spettacolo di marionette. Ci si danno botte da orbi strizzando nel contempo l’occhio allo spettatore, connivente e sorridente.
Nella vita le cose vanno diversamente. Qui a volte si ammazza qualcuno con un pugno, senza neppure volerlo. Per non dire che un solo colpo di pistola provoca un enorme allarme, altro che epiche battaglie con decine e decine di morti.
E c’è di più: perfino le parole pesano più di quanto si pensi.  Per un’espressione impropria, percepita come razzista, un ministro può essere costretto alle dimissioni, la carriera di un politico può essere distrutta, una vita intera può essere distrutta. 
Detto tutto ciò, si può porre la domanda: il governo attuale fa pensare alla dialettica democratica di un Paese civile o a un mediocre film d’azione, in cui tutto sa di cartapesta? Ci si minaccia, ci si insulta, si arriva alla rissa, ci si spara, con più detonazioni che durante la Seconda Guerra Mondiale e alla fine si conclude: “Eravamo su Scherzi a Parte”. Precisando che il governo durerà ancora a lungo, magari fino alla fine della legislatura, perché abbiamo un programma, abbiamo un “contratto”, abbiamo dei doveri verso gli elettori. Doveri che, immaginiamo, non li fanno dormire la notte.
Questo governo non arriva nemmeno al livello dei film d’azione. Questi infatti, almeno, non annoiano. Mentre le baruffe fra Lega e Movimento 5 Stelle hanno stufato tutti. Le minacce non spaventano nessuno, e nessuno più prende sul serio questi mediocri attori.
Ecco perché non val la pena di commentare gli ultimi avvenimenti, le ultime peggio che drammatiche dichiarazioni, le ultime cannonate. Perché se non sono a salve lo sapremo quando produrranno gli effetti delle cannonate, e non soltanto un molesto rumore.
Gianni Pardo, giannipardo1@gmail.com 
18 luglio 2019



permalink | inviato da Gianni Pardo il 18/7/2019 alle 15:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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