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POLITICA
16 luglio 2019
LA COSMOGONIA CI PRENDE IN GIRO
Perché tutto gira? Girano le galassie intorno a un centro, girano le stelle, gira il sole, girano i pianeti, girano anche i satelliti. Chi gli ha dato l’avvio perché tutti girino?
Io comincio osservando la mia tazza di tè. Sono un gran  bevitore di tè e so che il tè macchia. Perfino la porcellana. Per questo, visto che sul fondo rimane sempre qualche traccia di polvere di tè, ho preso la buona abitudine, una volta bevuta una delle mie innumerevoli tazzone, di metterci un po’ d’acqua, per diluire quel fondo, e dare un avvio di rotazione per pulire un po’ anche le pareti basse della tazza. E qui è nato il problema della cosmogonia.
Infatti, facendo roteare quel po’ d’acqua con i residui di polvere di tè, avviene che, a mano a mano che la rotazione si smorza, il residuo di polvere di tè si deposita al centro del fondo della tazza, A volte, nel momento in cui va concentrandosi, creando quei bracci che, in astronomia, caratterizzano le galassie cosiddette “a spirale”. Dunque, mi sono detto, è così che si sono formate le galassie. E perché – mi sono chiesto – quel residuo va a depositarsi al centro?
La mia risposta è stata: in periferia si ha la massima velocità e ciò trascina con sé i residui di tè, che sono un po’ più pesanti dell’acqua.  A mano a mano che la velocità rallenta, rallenta sempre di più al centro, rimanendo sempre più veloce in periferia. Sicché tutto ciò che è vicino al centro, non più sostenuto dalla velocità, va a fondo, mentre tutto ciò che ancora riesce a ruotare non va a fondo. Ovviamente alla fine cadrà qualcosa anche in periferia, ma l’impressione generale – provare per credere – è che tutta la sporcizia si sia fermata al centro del fondo della tazza. 
Come è ovvio, su scala planetaria il procedimento è estremamente lento, ed è questa la ragione per la quale Newton non ha detto sciocchezze, con la sua gravitazione universale. La materia, finché riesce a roteare, crea un vortice (anche se lentissimo) ma a mano a mano rallenta, cade verso il centro, e crea una stella. Infatti sono l’enorme pressione e l’enorme calore che si generano al centro di quella materia, quelli che innescano, a loro volta, la fusione nucleare e lo splendore del Sole..
Su scala umana, la Terra ruota costantemente alla stessa distanza dal Sole, ad una velocità sufficiente per non sfuggire all’attrazione di quell’astro e nel frattempo non tanto bassa da andare a cadere su di esso. Ma su scala cosmica, la Terra finirà col cadere sul Sole, esattamente come il Sole finirà con l’esplodere. 
La mia tazza di tè mi ha spiegato la gravitazione universale e la forma delle galassie, ma non ha risposto alla mia prima domanda: perché tutto ruota?
E si badi, questa rotazione non è uno scherzo. Se l’equatore è lungo all’incirca quarantamila chilometri, chi sta fermo su un punto dell’equatore, nell’arco delle ventiquattro ore, percorre quarantamila chilometri. Il che corrisponde a dire che quel signore, da fermo, è andato costantemente a 1.666 kmh, superiore di circa 300 kmh alla velocità di un jet supersonico.
Del resto, se non fosse così, e la Terra fosse lentissima, e ci mettesse un mese a fare un giro su sé stessa, la temperatura scenderebbe durante la lunga notte ad un livello tale, che cesserebbe di esistere qualunque forma di vita.
Ma che cosa ha fatto girare così la Terra? Ad ammettere che si sia formata accumulando, con la sua attrazione, materia sparsa nell’universo (del resto ancora oggi cadono asteroidi), e ammesso che essa cadendo, abbia dato una spinta per la rotazione, come mai sarebbe caduta sempre dal lato che accelerava la rotazione, e non dal lato che l’avrebbe rallentata?
E ammesso che comunque, per una causa che non conosco, il materiale sia caduto sempre dal lato che accelerava la rotazione, come mai ci sono due pianeti, Venere e Urano, che girano in senso inverso rispetto a tutti gli altri, nel nostro sistema solare? 
Ne ho, di dubbi. Ma la statistica vuole che fra i miei amici ce ne siano più colti di me. E per questo aspetto lumi.
Gianni Pardo, giannipardo1@gmail.com 
16 luglio 2019



permalink | inviato da Gianni Pardo il 16/7/2019 alle 9:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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