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POLITICA
2 febbraio 2019
UNA PREGHIERA A SAN DI MAIO
Abbiamo finalmente saputo come si concluderà la vicenda della tratta ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Si tratta di un articolo brevissimo,  di appena 141 parole  – un semplice comunicato d’agenzia(1), dunque – che il “Corriere della Sera” mette come primo titolo, in prima pagina, oggi 2 febbraio 2019. 
Si riferiscono dichiarazioni dell’on.Di Maio. Eccone alcune. “Finche ci sarà il Movimento 5 Stelle al governo per quanto mi riguarda la Tav Torino-Lione non ha storia, non ha futuro”. “Le peggiori lobby di questo Paese vogliono che si inizi a fare la Tav, che è a zero come cantiere. Ma quando tutti i signori che in questi anni hanno sostenuto Renzi e Berlusconi stanno da una parte, il M5s sta dall’altra, dalla parte delle opere utili”. “Quando i signori dei grandi potentati che hanno ridotto il Paese in queste condizioni tifano per un’opera inutile come la Torino-Lione il M5s sta col popolo”. 
Si potrebbe fare dell’ironia sulla sicumera con cui un quisque de populo (professionalmente) dichiari inutile un’opera che l’Unione Europea ha dichiarato talmente utile, da pagarla essa stessa in grande misura. Ma si può affrontare il problema da un altro punto di vista.
Il sig.Matteo Salvini dovrebbe prendere nota che fa parte delle peggiori lobby del Paese, oltre che “dei grandi potentati che hanno ridotto il Paese in queste condizioni”, e che si batte per un’opera inutile, contraria alla volontà del popolo italiano. Si vergogni. 
Ma cerchiamo di essere equidistanti. Per un momento possiamo non prendere posizione, e giudicare la TAV un’opera discutibile, benché al riguardo siano già stati firmati molti trattati internazionali, benché i lavori siano cominciati e benché siano stati stanziati i fondi. Il punto saliente è un altro. Ammesso che questa sia un’opera con le caratteristiche descritte da Di Maio, è interessante sapere come la metterà con Matteo Salvini, il quale ha dichiarato che l’opera è utile e si farà. Con certezza. 
Ovviamente non dimentichiamo che questo governo è una sorta di campione mondiale nel rimangiarsi quello che ha detto e nel fare l’opposto di ciò che aveva assicurato che avrebbe fatto. E chi ne dubita peste lo colga. Inoltre, per quanto riguarda i due Vice Primo Ministro, il record si estende alla capacità di mettersi d’accordo dopo avere dichiarato, con la spada sguainata, l’uno bianco e l’altro nero, l’uno sotto e l’altro sopra, l’uno una cosa e l’altro il suo contrario. Forse non si rendono conto che questo è un gioco pericoloso. Sia perché chi cede perde anche un po’ la faccia (quel poco che ha), sia perché i giochi pericolosi una volta o l’altra si dimostrano fatali. Nei circhi, dove questa esperienza l’hanno fatta ripetutamente, ormai i trapezisti volteggiano su una rete, ma questo governo non ha una rete, sotto. Nel senso che, se cade, soprattutto il M5S non ha doive andare. 
Insomma, se Salvini dice: “O si fa la Tav o faccio cadere il governo”, Di Maio che risponderà? Soprattutto se pensiamo che un uomo dal carattere (non sempre raccomandabile) come Matteo Salvini ha già dovuto ingoiare parecchia roba indigesta, e rischia di pagarla con il suo elettorato. Non ci stupiremmo che il caro Luigi citasse Garibaldi, dicendo: “Obbedisco”. 
Una cosa è certa: questo governo è affliggente. Ha dimostrato la straordinaria capacità di fare i massimi danni nel minor tempo possibile e il peggio deve ancora venire. Perché dunque un personaggio di primo piano – come siamo costretti a considerare Di Maio – vuole metterlo ancor più in pericolo? Che si calmi. Le persone di buon senso non vogliono affatto che il governo cada, perché ciò lo assolverebbe dai guasti che ha provocato (“Non ha avuto il tempo di rimediare”) e il popolo non vedrebbe il risultato delle iniziative intraprese. 
No, signor Di Maio. Non faccia cadere il governo. Non faccia questo favore a Berlusconi, che lo chiede un giorno sì e l’altro pure.  Sappiamo benissimo che non le costa neppure molto contraddirsi una volta di più, e non ha il problema di perdere la faccia. Dunque non giochi col fuoco. Se lei è capace di un fallo da ammonizione, Matteo Salvini è capacissmo di commettere un fallo da espulsione. Espulsione di Sansone con tutti i filistei.
Gianni Pardo, giannipardo1@gmail.com
2 febbraio 2019 
(1)https://torino.corriere.it/politica/19_febbraio_02/tav-maio-con-m5s-governo-non-si-fara-mai-peggiori-lobby-vogliono-che-comincino-lavori-f955a894-26e4-11e9-a470-fc09ad5adcfe.shtml




permalink | inviato da Gianni Pardo il 2/2/2019 alle 16:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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